Area di Confronto

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metropolis120714

19.476 risposte a Area di Confronto

  1. FUORI TORRE x ?? scrive:

    ma x stare su questo sito, il ciuccio lo stai aspettando anke tu….., hahahahaaha

  2. ?? scrive:

    x fuori torre

    il 27 agosto ci starai solo tu ad aspettare che il ciuccio scende da cielo,
    giudici, curatori e vampiri staranno già tutti al mare!!!

  3. FUORI TORRE x il moderatore scrive:

    gentilmente….. negli eventi prossimi a destra del video, sarebbe possibile metterci il countdown del giorno 27 agosto, x la situazione nuovo sequestro? tanto x capire quanti giorni ore minuti e secondi ci mancano, prima di tagliarci le vene…. ( o noi o loro), grazie….

  4. Principe del Foro scrive:

    il fatto significativo che avrebbe dovuto illuminare i giudici su tutta la vicenda e spingerli a condannarli anche per associazione a delinquere, oltre che al pagamento dei danni morali e materiali è stata la cessione delle navi dalla Dcn alla Shipping e alla LE.DI, quest’ultima creata appositamente un anno prima del fallimento. Con quella operazione la Dcn è stata svuotata di tutto, sia dei soldi, fatti sparire tempo prima, sia della flotta, e c’è la sentenza di Palascandalo che lo dice a chiare lettere, i giudici di Roma l’hanno letta quella sentenza?? gli avvocati della curatela, e non solo, hanno depositato quella sentenza per farla leggere a quelli a Roma? Quella operazione sarebbe dovuta essere il punto focale della nostra difesa di parte civile al fine di avere anche il risarcimento dei danni materiali!

  5. Principe del Foro scrive:

    questa sentenza per così dire “zoppa” non credo sia solo frutto di una errata valutazione dei fatti da parte dei giudici, ma anche conseguenza della errata impostazione della causa da parte della curatela e dei suoi legali e in questo concordo col collega Imbruglia.

  6. ciruzzo scrive:

    siamo sicuri che le navi siano state svendute a una società estranea al gruppo? a me questa società maltese con sede a torre del greco e unica offerente all’asta non mi ha mai convinto!! ma i giudici pare che l’hanno bevuta!

  7. ciruzzo scrive:

    l’operazione non avrà portato danni ai creditori della Shipping , ma li ha portati ai creditori della DCN, e noi siamo costituiti parti civili quali creditori DCN danneggiati dal giochino fatto tra Shipping e Cdn, azz i giudici fanno finta di non capire!!!

  8. x giudici scrive:

    una sentenza scritta coi piedi!!!

  9. Avv. Ciro Imbruglia scrive:

    Crac Deiulemar, parte la battaglia per i risarcimenti – ROMAonline

    TORRE DEL GRECO. La parte più controversa della sentenza emessa dalla quarta sezione del Tribunale penale di Roma per il popolo degli obbligazionisti è quella riguardante la costituzione di parte civile, dove chi sperava in un congruo risarcimento è rimasto con un pugno di mosche in mano. Infatti, nella parte che fa riferimento alla curatela del fallimento di Deiulemar Shipping, la difesa ha articolato le proprie conclusioni, sostenendo che l’operazione di pagamento da parte di Poseidon International Sa a Deiulemar Compagnia di Navigazione delle azioni di Deiulemar Shipping mediante ricorso all’operazione «a leva finanziaria ha cagionato un danno pari alla riserva di sovrapprezzo distribuita». Questa operazione è consistita nell’acquisto di navi mediante il ricorso ad un finanziamento: questo, poi, è stato effettivamente utilizzato per il pagamento delle navi, che sono così diventate di proprietà di Deiulemar Shipping. Quest’ultima società, quindi, ha acquisito la proprietà delle navi, pagandone il relativo prezzo, tramite le controllate Poseidon International Sa, pertanto questo non è «una condotta causativa di pregiudizio per i creditori di Deiulemar Shipping», si legge nel dispositivo della sentenza. Per quanto riguarda, invece, i singoli privati, viene riconosciuto loro solo il danno morale che però « non si può far luogo alla liquidazione, nemmeno parziale, del danno morale da ciascun patito perché non è stata provata l’entità di tale danno per ciascun danneggiato» non essendo emerso, in particolare, quali siano state le vicende personali e familiari «successive alla mancata restituzione» né quale fosse la consistenza patrimoniale complessiva di ciascun obbligazionista, consistenza cui deve necessariamente essere «parametrato l’importo investito al fine di stabilire in che misura la sua perdita possa avere cagionato il pregiudizio lamentato». Fermo, quindi, restando che ciascuna parte civile “è provata la sussistenza del danno, comune alla sofferenza e ai patimenti derivanti dalla perdita del patrimonio investito, in ordine al quantum debeatur si impone uno specifico accertamento in sede civile”, hanno sentenziato i giudici del tribunale capitolino. A questo punto, pare scontata, oltre che dalla parte della difesa dei condannati, un ricorso in appello da parte di curatela e privati obbligazionisti per vedere riconosciuti i danni riportati da questa vicenda che ha spento i sogni di migliaia di risparmiatori.

  10. Avv. Ciro Imbruglia scrive:

    A*
    Gli errori delle procure, curatele e consulenti vari ricadranno sugli obbligazionisti. Abbiamo una contabilità sconosciuta a Noi obbligazionisti e le uniche operazioni fatte hanno distrutto la parte aziendale che avrebbe potuto portare incassi con la ripresa del settore marittimo. Certo ci sarebbero voluto degli anni, anni che comunque noi contiamo giorno dopo giorno inutilmente poichè in un sistema talmente apatico come è la giustizia, l’unica fretta è stata svendere le navi. Entrate cassa da proprietà immobili non né conosciamo l’entità, per cui tutte le spese che ci sono vanno ad assottigliare il capitale che dovrebbe rimborsarci. Nessuno indica cosa si può fare per aumentare la cassa e tuttora, con la chiusura per ferie delle procure, nemmeno arriva l’ordine di conferma della società di fatto.

  11. Avv. Ciro Imbruglia scrive:

    FUORI TORRE x luisa scrive:
    24 luglio 2014 21:02 alle 21:02
    si va’ avanti a fiski e pernakki

    La mu$ica non poteva e$$ere diver$a da que$ta.
    Ai “fiski e pernakki”… aggiungerei anche “fiaschi e pennacchi”.

  12. luisa scrive:

    ma perchè c’è qualcuno che ha creduto anche solo per un momento alle lettere e ai testamenti “spirituali” di quelle sanguisughe??

  13. x i giudici boyscuter scrive:

    ma nell’articolo postato da anonimo si parla solo della shipping, ma allora questa sentenza riguarda il fallimento della shipping?? non ci capisco niente!! a che titolo i giudici dicono che la shipping non ci deve niente?? loro devono solo punire i colpevoli, e se sono colpevoli devono anche risarcire i danni morali e materiali!! hanno truffato e derubato 13000 persone e i giudici dicono che il danno non è provato, ma scherziamo o facciamo sul serio?? e allora perchè li hanno condannati?? li assolvevano direttamente a quest punto!!

  14. Avv Massimo della Pena scrive:

    Questa sentenza è davvero un papocchio assurdo, perchè non ha tenuto conto delle operazioni truffaldine di cessione di rami d’azienda (flotta) tra la DCN , la LEDI e la Shipping, sarebbe bastato questo per dimostrare l’associazione a delinquere e il danno arrecato dalla Shipping a tutti i creditori DCN. E poi notate che la Shipping ha acquisito la flotta dalla DCN tramite finanziamento, ma il finanziamento è stato fatto dalle sue società controllate, quindi l’operazione tutta interna alla holding potrebbe anche nascondere una elusione fiscale. Ma per i giudici è tutto normale!!

  15. FUORI TORRE x luisa scrive:

    hai ragione, siamo esausti e disperati…., un italia lentissima in queste situazioni, processi lenti, ricorsi lenti, vizi di forma, e tric e ballac…., ma domanda: secondo te e tutti quelli ke leggono….., i deiule nn lo sapevano sin dall inizio di come sarebbe andata x le lunghe? nn lo sapevano ke alla fine, dopo anni e anni nel calderone sarebbero rimaste le bricciole? io penso proprio di SI, se ne sono sbattuti ampiamente i cogl……i di noi obbligazionisti, altro ke testamenti morali a taralluc e vini…, quegli anni di condanne sono anke poki…., questo blog e’ stato creato x confrontarci, x esprimere i nostri pareri, ed io li sto esprimendo….., i deiule hanno affondato un intero paese, si va’ avanti a fiski e pernakki nella mai torre, ed anke io ke sto fuori torre…., questa e’ la realta’….

  16. luisa scrive:

    almeno per la parmalat un primo 30% è già stato recuperato e i processi sono ancora in corso, noi stiamo ancora a pane di grano, quando inizieremo ad avere anche noi una cosa di soldi?

  17. ciruzzo scrive:

    i deiule erano i mandanti ma i dipendenti erano gli esecutori!! se non hanno capito nemmeno questo, abbiamo anche i giudici boyscuter

  18. Ridicoli tutti scrive:

    ridicola questa sentenza e chi ci vuol farci credere che sia buona!! ridicolo anche chi crede alle favole!! Ridicoli tutti!!

  19. ciruzzo scrive:

    e dei dipendenti che quando andavamo a portare i soldi e ci dicevano che tutto era apposto, su quelli la sentenza non ha messo nessun punto fermo? era tutto normale per i giudici quello che hanno fatto i dipendenti fino all’ultimo giorno? non ci sono responsabilità?

  20. Principe del Foro scrive:

    Mettere dei punti fermi? scusami Fuori Torre ma devo dar ragione a ciruzzo, e non è sarcasmo, è la realtà dei fatti.
    Bello sforzo ci voleva per appurare che le obbligazioni erano state emesse dalla DCN di cui il capitano era amministratore unico (e questo primo punto fermo non è che mi fa stare più tranquillo), ovvio che il censimento era inutile dal momento che la società sapeva benissimo quanti soldi entravano nelle casse e chi erano gli investitori. Il censimento fu fatto per prendere tempo e per tentare di depistare noi e gli inquirenti, sta di fatto che lo facemmo e nessuna autorità intervenne. Ovvissimo poi che questo crac è di portata storica anche se i media non ne parlano e che le condanne sono state proporzionate, attenzione, non alla gravità dei reati, per quelli più gravi gli imputati sono stati assolti (e anche questo punto mi lascia perplesso), ma all’entità del danno. Per quanto riguarda poi i presunti omessi controlli di cui parla l’avvocato intervistato, come al solito si perde di vista il nocciolo della questione parlando d’altro. Se c’è stato un omesso controllo, si tratta di un fatto che andrà accertato successivamente e in separata sede giudiziaria, mentre ora la priorità era quella di stabilire una volta per tutte il sodalizio criminale che tutti sappiamo esistente tra i soci, tranne i giudici (“forse”) e come e dove sono transitati i capitali raccolti dalla società al fine di consentirne il recupero, ma la sentenza, ovviamente, di questo non parla.
    Ecco mi sarei aspettato qualcosa di più da questa sentenza, certo siamo agli inizi e tutto può accadere, speriamo per noi per il meglio.

  21. Principe del Foro scrive:

    Mettere dei punti fermi? scusami Fuori Torre ma devo dar ragione a ciruzzo, e non è sarcasmo, è la realtà dei fatti.
    Bello sforzo ci voleva per appurare che le obbligazioni erano state emesse dalla DCN di cui il capitano era amministratore unico (e questo primo punto fermo non è che mi fa stare più tranquillo), ovvio che il censimento era inutile dal momento che la società sapeva benissimo quanti soldi entravano nelle casse e chi erano gli investitori. Il censimento fu fatto per prendere tempo e per tentare di depistare gli inquirenti, sta di fatto che lo facemmo e nessuna autorità intervenne. Ovvissimo poi che questo crac è di portata storica anche se i media non ne parlano e che le condanne sono state proporzionate, attenzione, non alla gravità dei reati, per quelli più gravi gli imputati sono stati assolti (e anche questo punto mi lascia perplesso), ma all’entità del danno. Per quanto riguarda poi i presunti omessi controlli di cui parla l’avvocato intervistato, come al solito si perde di vista il nocciolo della questione parlando d’altro. Se c’è stato un omesso controllo, si tratta di un fatto che andrà accertato successivamente e in separata sede giudiziaria, mentre ora la priorità era quella di stabilire una volta per tutte il sodalizio criminale che tutti sappiamo esistente tra i soci, tranne i giudici (“forse”) e come e dove sono transitati i capitali raccolti dalla società al fine di consentirne il recupero, ma la sentenza, ovviamente, di questo non parla.
    Ecco mi sarei aspettato qualcosa di più da questa sentenza, certo siamo agli inizi e tutto può accadere, speriamo per noi per il meglio.

  22. ANONIMO scrive:

    Conferma ulteriore, approvazione bilancio della NOSTRA:
    Az*urro E Az*urra SA , Société Anonyme.
    Sede sociale: L-1260 Lus*emburgo, 92, rue de Bouneweg.
    RCS Lus*emburgo B 107 633.
    Il approvata 31 Dicembre 2012 bilancio è stato depositato presso il Registro di Commercio e delle Imprese di Lus*emburgo.
    Per citare per la pubblicazione delle Associazioni Memorial.
    Lus*emburgo, 11 aprile 2014.
    Riferimento della pubblicazione: 2014055839/10.
    (140064270) Il commercio registrata a Lus*emburgo il 18 aprile 2014.

  23. ANONIMO scrive:

    IL GIOCO DELLE TRE CARTE ALLE NOSTRE SPALLE, ma pochi se ne accorgono. Si dorme!
    ANONIMO scrive:
    23 luglio 2014 06:19 alle 06:19
    La To*ev lussemburghese che potete riscontrare nel sequestro beni da 500 milioni è attiva, approva bilanci (recentissimo) e cambia amministratore. A che gioco giochiamo???
    La risposta è una sola:
    http://tinyurl.com/ou5y7u9

  24. FUORI TORRE x ciruzzo e x tutti scrive:

    caro amico obbligazionista ( se mi concedi l onore di kiamarti amico), siccome molti di noi, siamo ignoranti in campo fallimentare, sinceramente a me ha fatto piacere leggere il commento di avv. mimi’ mappatella….., ogni tanto rinfrescarsi un po’ la memoria ( visto il tempo ke inesorabilmente e’ trascorso ) nn ci fa certo male, quindi nel tuo commento ho notato un po’ di sarcasmo e ironia ke potevi anke risparmiartela, come mai spesso ci dimentikiamo ke viviamo in un italia in cui le sue leggi e quindi le soluzioni sono lente, anzi lentissime? come mai diamo siamo colpa agli avvocati con commenti ironici e sarcastici? nota bene ke mi sto mettendo anke io in prima persona, sto parlando in generale, cosi’ magari ti offendi di meno…., ok? ma volete\vogliamo capire una buona volta e x tutte ke tutto quello ke ci e’ successo lo dobbiamo ai deiule? il tempo del sarcasmo e dell ironia ai danni degli avvocati e giudici e tutto il palcoscenico ke ruota dietro a questo crac, e’ finito…., adesso si stanno tirando le primissime somme, primissime….., stiamo appena agli inizi di tutto quello ke ancora potrebbe succedere, sotto ogni profilo…, il carcere, gli anni, i domiciliari, il loro ricorso, il nuovo sequestro, il patteggiamento, l ultima ammissione al passivo, la situazione svizzera, la consob, e tante e tante e atnte altre cose, stanno ancora in fase di meta’ strada…., ancora e’ lunga la scalata…, quindi il tempo dell ironia e’ finito, nn si puo’ piu’, adesso dobbiamo scrivere commenti un pokino piu’ idonei alla situazione, basta dire bisognava…., hanno sbagliato i nostri…., era meglio…., e tanto ci voleva…, come campano…., deve scoppiare il Vesuvio…., ke coscienza avete….., etc etc…, dobbiamo pensare a cose piu’ fondamentali, a partire dal recupero dei nostri sudati e salati soldi, dobbiamo pensare soprattutto a quello, x adesso aspettiamo il 27 agosto x la decisione del nuovo seuqestro, ok?

  25. ciruzzo scrive:

    x avv Mappatella

    Beh mettere dei punti fermi su cose ovvie?
    e due anni ci sono voluti?

  26. Avv. Mimì Mappatella scrive:

    Mo*i*a Ciri**o

    Una prima riflessione in ordine alla sentenza del c.d. caso Deiulemar depositata in data 21.7.2014 dal Tribunale di Roma IV sez. Penale, Presidente dott. La*ra De Gi*olamo.
    Va subito detto che tale sentenza mette finalmente un punto fermo su alcuni aspetti della vicenda Deiulemar che all’inizio di questa nostra storia venivano abilmente travisati.
    Innanzitutto il Tribunale, a seguito di una puntuale disamina degli elementi emersi in giudizio, sottolinea che i titoli c.d. irregolari devono “senz’altro considerarsi titoli della DCN”, facendo piazza pulita delle illazioni di chi ritiene che tale debito sia da ascrivere al solo comandante Iuliano, prime fra tutte Consob e Società di Revisione.
    Il Tribunale precisa che “non v’è dubbio alcuno sul fatto che l’emissione delle obbligazioni irregolari siano riferibili alla società DCN……….. in particolare, va rilevato che si trattava di titoli pressochè identici a quelli regolari; riportanti il nome della società; emessi in uffici, sottoscritti dall’amministratore e rilasciati da dipendenti della stessa; inseriti a seguito del censimento nel bilancio della società; confluiti nel passivo fallimentare, riconosciuti come debiti sociali nella proposta di concordato ….”
    In secondo luogo il Tribunale afferma che dalle risultanze istruttorie è emerso che vi era una contabilità aggiornata della emissione c.d. irregolare e che pertanto il censimento non aveva alcuna ragione d’essere effettuato.
    Infine il Tribunale nelle irrogare le pene ha tenuto conto della “rilevantissima entità del danno cagionato e della sua natura diffusa, che ha coinvolto una miriade di risparmiatori, praticamente l’intera cittadina di Torre del Greco, oltre ad abitanti di zone limitrofe”.
    Così sancendo per tabulas quello che l’Ad*sbef ha sempre sostenuto: il crack Deiulemar non è una normale bancarotta ma è il secondo crack della storia d’Italia, non a caso la Deiulemar è stata definita la “Parmalat del mare”.
    Ma a mio parere la questione Deiulemar per certi versi è peggiore del caso Parmalat, perchè la Deiulemar rappresenta la Caporetto del sistema dei controlli. Nulla ha funzionato. Certamente non hanno funzionato gli organi di controllo interni ed esterni; non ha funzionato il controllo della banca d’italia; non ha funzionato la normativa antiriciclaggio, posto che sui conti correnti personali di Iuliano sono transitati circa 900 milioni di euro (una massa enorme di denaro che certamente non poteva passare inosservata), etc.
    Ma anche dopo il fallimento nulla è cambiato.
    Si è preferito o meglio si è tentato di addossare la colpa congiuntamente al comandante Michele Iuliano – sostenendo che i debiti contratti con i risparmiatori erano debiti personali dello stesso non riferibili alla società – e ai risparmiatori – poco attenti e poco avveduti.
    Oggi il Tribunale fa piazza pulita di queste illazioni ben evidenziando che non v’è dubbio alcuno sul fatto che l’emissione delle obbligazioni irregolari siano riferibili alla società DCN trattandosi di titoli identici a quelli regolari; riportanti il nome della società; emessi in uffici, sottoscritti dall’amministratore e rilasciati da dipendenti della stessa.
    Sgombrato il campo da tali fuorvianti argomentazioni, a questo punto è d’obbligo indagare per capire perchè i controlli non hanno funzionato e per individuare le persone che con le loro azioni o omissioni hanno contribuito a gestire e mantenere in piede tale sistema.

  27. Avv. Mimì Mappatella scrive:

    An**lo De**a Ga**a, una vita spesa bene

    Malinconiche conclusioni:
    Un omonimo intervistato da Sbarra e un truffatore non ancora alla Sbarra:

    http://tinyurl.com/osm2ydg

  28. Avv. Mimì Mappatella scrive:

    ANONIMO scrive:
    23 luglio 2014 06:19 alle 06:19
    La To*ev lussemburghese che potete riscontrare nel sequestro beni da 500 milioni è attiva, approva bilanci (recentissimo) e cambia amministratore. A che gioco giochiamo???

    La risposta è una sola:
    http://tinyurl.com/ou5y7u9

  29. ANONIMO scrive:

    La To*ev lussemburghese che potete riscontrare nel sequestro beni da 500 milioni è attiva, approva bilanci (recentissimo)

    e cambia amministratore. A che gioco giochiamo???
    To*ev S.A., Société Anonyme.
    Siège social: L-2311 Lu*embourg, 3, avenue Pasteur.
    R.C.S. Lu*embourg B 118.217.
    Le Bilan au 30.06.2012 a été déposé au registre de commerce et des sociétés de Lu*embourg.
    Pour mention aux fins de la publication au Mémorial, Recueil des Sociétés et Associations.
    Signature.
    Référence de publication: 2014066176/10.
    (140076938) Déposé au registre de commerce et des sociétés de Lu*embourg, le 12 mai 2014.

  30. clicca qui scrive:

    e’ GIUSTO AVERE DELLE RISPOSTE.
    LA PIU’ IMPORTATE E’ QUESTA….E DI CONSEGUENZA USCIRANNO TUTTE LE ALTRE DI RISPOSTE.

    ———————————-ALLORA……………………………………….
    Io vado a fare la spesa al supermercato e compero 50 euri di cose varie.
    un altro signore fa la stessa spesa per lo stesso importo. con 50 euri falsi.
    ( la cassiera sene accorge della banconota falsa)
    quindi solo 1 cliente puo’ portare la spesa a casa.
    e l’altro no.
    pero’ se la cassiera accetta le banconote di entrambi (accorgendosi) che l’altra e’ falsa signifa che e’ complice .
    non puo’ accettarle per buone tutte e due nel modo piu’ assoluto.
    l’unica cosa che puo’ fare la cassiera e’ ritirare la banconota falsa e consegnarla alle autorita’ competenti.

  31. torrese solo di nascita scrive:

    Perché l’affaire Deiulemar non fa rumore come il caso Mps? Forse perché esistono risparmiatori di serie A e quelli di serie B (e così, i 13mila risparmiatori coinvolti, sarebbero ritenuti tali forse perché, in larga parte, concentrati in una circoscritta località del Sud) e non essendoci stato alcun intervento statale, non merita molta attenzione? Forse perché il crac Deiulemar non si presta ad essere strumentalizzato per fini politici (creando un polverone nei confronti di alcuni dei protagonisti delle prossime elezioni), o – infine – perché, continuando a scavare, si teme di andare a toccare altri tipi di poteri forti?

    Ai posteri l’ardua sentenza.
    TROVEREMO MAI UNA RISPOSTA A QUESTI INTERROGATIVI?

  32. torrese solo di nascita scrive:

    Perché l’affaire Deiulemar non fa rumore come il caso Mps? Forse perché esistono risparmiatori di serie A e quelli di serie B (e così, i 13mila risparmiatori coinvolti, sarebbero ritenuti tali forse perché, in larga parte, concentrati in una circoscritta località del Sud) e non essendoci stato alcun intervento statale, non merita molta attenzione? Forse perché il crac Deiulemar non si presta ad essere strumentalizzato per fini politici (creando un polverone nei confronti di alcuni dei protagonisti delle prossime elezioni), o – infine – perché, continuando a scavare, si teme di andare a toccare altri tipi di poteri forti?

    Ai posteri l’ardua sentenza.
    QUESITI SU CUI MEDITARE TANTO!!!!!! E’ FIN DALL’INIZIO CHE MI PONGO QUESTI INTERROGATIVI E SPERO PRIMA O POI DI TROVARE UNA RISPOSTA

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