466. LA VACANZA A MALTA | In viaggio con l’armatore

Fonte: MetropolisWeb

25 ottobre 2014

angelo-della-gattaTORRE DEL GRECO – A proposito di piaceri, di viaggi all’estero, di amicizie, di serate di gala: da venerdì scorso Nazario Matachione ha messo una pulce nell’orecchio degli investigatori impegnati a ricostruire la ragnatela di interessi finiti nell’inchiesta per corruzione. L’ha fatto puntando l’indice sui verbali firmati da Maria Palomba, la sua ex moglie. La donna che lui ritiene “nemica” e “concorrente spietata” pronta a tutto pur di eliminarlo dalla piazza. Dice Matachione: «In quelle pagine si parla dei miei regali, delle mie carte di credito, dei viaggi all’estero e delle crociere, come mai non si fa riferimento a quel viaggio di piacere organizzato Malta?». Una domanda posta dallo stesso indagato al termine del primo interrogatorio, sostenuto nella saletta angusta del padiglione Firenze del carcere di Poggioreale venerdì scorso. I magistrati hanno appuntato quello che potrebbe essere un particolare inedito e interessante, e approfondiranno il tema. Per ora, sono davanti ad un racconto che apparentemente non prova nulla, o quasi, se non l’amicizia tra Nazario Matachione, Fabrizio Giaccone e Angelo Della Gatta già alla fine del 2011, quando i tre – stando a quanto dichiarato dall’indagato – partirono per un breve soggiorno a Malta. Era il 2011: tra il re delle farmacie e Maria Palomba c’era già aria di separazione (avvenuta legalmente solo nel 2013), Fabrizio Giaccone era ancora alla guida del comando gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, e su Angelo Della Gatta soffiava già il vento della bufera Deiulemar che avrebbe spazzato via l’impero degli armatori l’anno successivo.

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    465. CORRUZIONE | Parla Matachione: le donne, gli affari e il viaggio con Angelo Della Gatta

    Fonte: MetropolisWeb

    25 ottobre 2014

    nazario-matacchioneTORRE DEL GRECO – La corruzione non inizia né finisce con un solo episodio, «la corruzione è una cultura marcia, che si alimenta con una rete capillare di contatti, con logiche clientelari e truffaldine». La tesi dei pubblici ministeri si sintetizza in una certezza: alla lunga si finisce per considerare lecito ciò che è illegale, perché l’asticella si alza lentamente, giorno dopo giorno. Sette giorni dopo l’arresto di Nazario Matachione da quella zona grigia dentro la quale indaga la Guardia di Finanza emergono nuovi scenari, tutti da verificare, ovviamente tutti potenzialmente determinanti, e tutti potenzialmente collegati a quel mondo dorato fatto di affari, conoscenze, amicizie e piccoli o grandi favori. Una serie di spunti e, da qualche ora, anche una pulce nell’orecchio dei magistrati napoletani impegnati a provare le accuse di corruzione. Un viaggio di piacere a Malta, raccontato proprio dal re delle farmacie durante il primo interrogatorio nel carcere di Poggioreale. Tutto a verbale, anche i nomi dei partecipanti: «Io, Angelo Della Gatta e Fabrizio Giaccone», dice Matachione.

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      464. Crac Deiulemar, LE INTERCETTAZIONI (2): La telefonata tra Della Gatta e Matacchione

      Fonte: MetropolisWeb

      23 ottobre 2014

      nazario-matacchioneTORRE DEL GRECO – Il nome di Nazario Matachione era già segnato in rosso nelle agende delle 13.000 famiglie di risparmiatori travolte dal crac della Deiulemar Compagnia di Navigazione. L’ex presidente del Savoia, infatti, compare nell’ordinanza di custodia cautelare che a luglio del 2012 spalancò le porte del carcere agli «armatori-vampiri». Ecco la telefonata tra Pasquale Della Gatta e Nazario Matachione alle 10.11 del 18 aprile 2012 – giorno fissato per l’udienza fallimentare davanti al giudice Massimo Palescandolo del tribunale di Torre Annunziata – in cui l’armatore chiese una mano al «re delle farmacie» per ottenere il rinvio del verdetto:

      Della Gatta: Pronto?
      Matachione: Uè, Pasquale
      Della Gatta: Uè Nazà
      Matachione: scusami se non ti ho risposto, ho visto una chiamata… vorrei sapere…
      Della Gatta: mi vuoi dare un momento una mano?
      Matachione: per?
      Della Gatta: per Ciro Falanga
      Matachione: eh… ma mi ha chiamato pure Gennaro Torrese, l’ho provato a chiamare ma ha il cellulare spento
      Della Gatta: ma quello ha quell’altro numero che a te risponde, vedi un poco ià Nazà
      Matachione: eh… ma avete un altro recapito?
      Della Gatta: no
      Matachione: mi ha chiamato Gennaro, il cellulare è spento… è spento!
      Della Gatta: lo so, lo so
      Matachione: l’ho detto a Gennaro, sto provando a martellarlo, ma è l’avvocato che… incomprensibile… il matrimonio, figurati a me mi segue
      Della Gatta: eh, perciò ho pensato a te
      Matachione: sto provando a chiamarlo e ha il cellulare spento, mi ha chiamato Gennaro Torrese un quarto d’ora fa, ho detto Gennaro mettetemi in condizioni di beccarlo, io all’una sto a Napoli che sto prendendo ora il treno per Napoli…
      Della Gatta: eh… ma quello è troppo tardi all’una, capito?
      Matachione: eh… ma avete un altro recapito?
      Della Gatta: No, Nazà, no. Quello è l’unico che abbiamo, io c’ho anche un altro numero, mo metto a Gino e te lo passo
      Matachione: mandami i numeri, io ho chiamato appena mi ha chiamato Gennaro, io ho provato a chiamare e non mi risponde… è spento, non è che non mi risponde
      Della Gatta: eh… lo so… è spento proprio
      Matachione: è spento
      Della Gatta: infatti anche io gli ho mandato un messaggio e non mi risponde, Nazà vedi un po’ se riesci a rintracciare a questo… ti voglio bene… tu lo conosci bene
      Matachione: e come faccio a rintracciarlo
      Della Gatta: ma dice che non sta a Napoli, sta a Milano… lui ha detto che sta a Milano, ma invece sta qua
      Matachione: se voi mi dite come beccarlo, lo becco! Figurati
      Della Gatta: grazie, grazie mille
      Matachione: ciao ciao

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        463. Crac Deiulemar, LE INTERCETTAZIONI (1): La telefonata tra Della Gatta e Falanga

        Fonte: MetropolisWeb

        23 ottobre 2014

        ciro-falangaTORRE DEL GRECO – I rapporti tra Angelo Della Gatta – attuale compagno di Lady M., al secolo Maria Palomba – e il senatore Ciro Falanga si incrinarono nei giorni caldi del crac della Deiulemar Compagnia di navigazione, quando l’ex presidente dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata si rifiutò categoricamente di acconsentire – gli armatori erano pronti a staccare un assegno da 30.000 euro – a un rinvio dell’udienza fallimentare davanti al giudice Massimo Palescandolo. Ecco il testo della telefonata che il compagno di Lady M. fece a Ciro Falanga alle 12.41 del 18 aprile 2012.

        Falanga: pronto
        Della Gatta: Ciro ciao, sono Angelo… ti volevo ringraziare di tutto…
        Falanga: we Angelo… dimmi…
        Della Gatta: ti volevo ringraziare
        Falanga: sto in treno… sto andando a Milano… dimmi Angelo
        Della Gatta: no, ti volevo ringraziare eh… no, comunque non è stato determinante il tuo… (incomprensibile)
        Falanga: ma… Angelo scusami ma abbia pazienza… è stato determinante ma perché (incomprensibile)
        Della Gatta: no! Non è stato determinante! No, ti voglio mettere sereno… lo sfizio non te lo sei tolto
        Falanga: che posso fare?
        Della Gatta: lo sfizio non te lo sei tolto hai capito? Cioè
        Falanga: come?
        Della Gatta: è fallita per altre società… per altri motivi la Deiulemar non per te, ha capito? Cioè ti volevo dire: stai sereno
        Falanga: ma io… io mi auguro che… io non
        Della Gatta: lo sfizio non te lo sei riuscito a togliere tu e Nazario (ex marito dell’attuale compagna di Angelo Della Gatta, ndr)
        Falanga: io ho fatto il mio dovere come avvocato… poi non mi interessa
        Della Gatta: hai fatto il dovere… Ciro? Il dovere tuo di avvocato è di fare recuperare i soldi alla gente… così non recuperano niente e stiamo apposto…
        Falanga: io… io faccio… se avessi difeso te, avrei assistito te adeguatamente Angelo…
        Della Gatta: sì, ma ti volevo dire una cosa importante…
        Falanga: sì
        Della Gatta: non è servito a niente come ti devo dire…perché mò… fallendo la società è finita la società oggi cioè… il tuo creditore va ancora peggio… perché il concordato…
        Falanga: e lo so… e lo so…
        Della Gatta: quella la vita è fatta anche di sfizi, ti sei tolto lo sfizio?
        Falanga: ma perché? Può darsi pure che il tribunale si è riservato…
        Della Gatta: no, no… no, già… già… ha detto… fallito…
        Falanga: ah!
        Della Gatta: ah! Va bene però (conversando con un presente) Ciro Falanga… eh… hai avuto il messaggio di Pasquale tutto quanto… potevi anche rispondere al telefono…
        Falanga: ma io ero in treno… scusa ero sulla Freccia Rossa
        Della Gatta: che? Siamo gente adulta tutti quanti… dai…
        Cade la linea…

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          462. Crac Deiulemar, il «triangolo» Matachione-Palomba-Della Gatta e la caccia ai soldi

          Fonte: MetropolisWeb

          23 ottobre 2014

          deiulemariuoliTORRE DEL GRECO – C’è un sottile filo rosso che lega il «triangolo» formato da Nazario Matachione, l’ex moglie Maria Palomba e il suo nuovo compagno Angelo Della Gatta. Il cuore non c’entra, in ballo ci sono solo gli affari. E una serie di ombre allungate sul crac da 800 milioni di euro della Deiulemar Compagnia di Navigazione, l’ex colosso armatoriale di cui Angelo Della Gatta – condannato in primo grado a 17 anni e due mesi di reclusione – era una colonna. Un filo rosso che, evidentemente, non è sfuggito al pubblico ministero Henry John Woodcock: non a caso il magistrato, durante i due faccia a faccia con Lady M., si è a lungo soffermato su una serie di domande in qualche modo legate alla «Parmalat del mare» capace di affondare la bellezza di circa 13.000 risparmiatori. Domande solo «esplorative», ma già significative. Perché i verbali firmati da Maria Palomba a giugno del 2014 e a luglio del 2014 sono subito apparsi, in particolare alle vittime del fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione, come una sorta di vendetta consumata ai danni di chi non volle aiutare l’attuale compagno dell’ex aspirante a una fascia da miss Italia. D’altronde, come si legge chiaramente in un passaggio della prima ordinanza di custodia cautelare a carico dell’imprenditore farmaceutico, l’obiettivo di Angelo Della Gatta era chiaro: «Io devo avere tutti i birilli a terra, il primo birillo è Nazario Matachione». Una conferma indiretta del fatto che il re delle farmacie e l’armatore-vampiro avessero in comune non solo una storia d’amore con la stessa donna: una frase sibillina su cui gli investigatori potrebbero ora aprire un nuovo filone d’inchiesta. Legato al «triangolo» Matachione-Palomba-Della Gatta e agli affari messi in piedi in Campania – tredici farmacie acquistate in pochi anni – e in tutto il resto del mondo, compreso il Brasile. Sullo sfondo della caccia al tesoro smarito della Deiulemar compagnia di navigazione.

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