487. Crac Deiulemar, altra udienza rinviata

Fonte: La Torre 1905

21 febbraio 2015

targa-deiulemarTORRE DEL GRECO – Si è svolto davanti al giudice istruttore Del Sorbo un’altra udienza avente ad oggetto l’opposizione di un creditore ammesso solo in modo parziale al fallimento di uno dei soci dell’ex società armatrice: Michele Iuliano, sul quale in precedenza lo stesso creditore aveva ottenuto un sequestro. “Tale creditore non solo contestava la parziale esclusione, ma anche la stessa ammissione al fallimento Società di fatto del fallimento Deiulemar compagnia di navigazione”, come ci riferisce l’avvocato Giuseppe Colapietro, il quale aggiunge: “Oramai si è sviluppato un nuovo hobby… contestare la ammissione al passivo della Deiulemar compagnia di navigazione al fallimento della Società di fatto!
Divertitevi, divertitevi…”
Udienza rinviata al prossimo 26 novembre. Giovedì 5 febbraio, invece, c’è stata l’udienza del giudice Del Sorbo al tribunale di Torre Annunziata (Palazzone) che ha discusso il ricorso presentato dall’avvocato Angelo Scala che chiedeva l’estromissione della società di fatto degli obbligazionisti che si sono insinuati al passivo nella “Deulemar Compagnia di Navigazione”. “Anche la sezione penale capitolina ha sentenziato che sono stati sottratti beni distratti dalla società ufficiale, quindi tutti gli obbligazionisti sono pari per quanto riguarda il rimborso”, questo in sintesi il pensiero dell’avvocato Ruggero. “Un giudizio di estrema importanza – spiegava l’avvocato Colapietro – per il recupero dei risparmi per i circa 11000 obbligazionisti, considerato che la permanenza nel fallimento Società Di Fatto garantirebbe una maggiore percentuale di recupero di quanto investito”. L’avvocato Ruggero nominato dalla curatela fallimentare ha tempo fino al 20 marzo per presentare la memoria difensiva, così ha deciso il giudice del tribunale oplontino nell’udienza di giovedì 5 febbraio. I migliaia di investitori coinvolti nel crac Deiulemar si erano organizzati in una nuova marcia verso il tribunale di Torre Annunziata. “Si ricorda a tutti gli obbligazionisti – si leggeva nell’ultimo avviso a firma del gruppo obbligazionisti – Legalità e Trasparenza – che giovedì 5 febbraio, alle 9, ci sarà Cerchiamo di essere presenti in massa – è l’invito fatto nel manifesto – non permettiamo che venga perpetrato nei nostri confronti quest’altro delitto”.

    Pubblicato in Rassegna stampa | Commenti disabilitati

    486. Nota dell’Avv. Giuseppe Colapietro in merito all’udienza del 19.02.15 avente come oggetto la richiesta di esclusione del fallimento DCN dal fallimento SDF

    Fonte: Avv. Giuseppe Colapietro (profilo facebook)
    Ex Pres. Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

    19 febbraio 2015

    avv-giuseppe-colapietro-cdc-cdnStamani innanzi al Giudice istruttore dr. Del Sorbo si è tenuta altra udienza avente ad oggetto opposizione di pseudo creditore ammesso solo parzialmente al fallimento Michele Iuliano sul quale in precedenza lo stesso creditore aveva ottenuto un sequestro. Tale creditore non solo contestava la parziale esclusione, ma anche la stessa ammissione al fallimento sdf del fallimento DCN!
    Udienza rinviata al 26.11.2015.

      Pubblicato in Rassegna stampa | Commenti disabilitati

      485. Abusi edilizi nel regno Deiulemar, la procura vuole la condanna degli armatori-vampiri

      Fonte: MetropolisWeb

      10 febbraio 2015

      villa della gattaTORRE DEL GRECO – Un anno e sei mesi di reclusione per i sette imputati finiti alla sbarra per gli abusi edilizi realizzati all’interno della «reggia» degli armatori-vampiri in via Giovanni Battista Della Gatta. E’ la richiesta avanzata dal pubblico ministero Alberto Di Somma per chiudere il procedimento giudiziario che vede alla sbarra i fratelli Angelo Della Gatta e Pasquale Della Gatta – i principali colpevoli del crac della Deiulemar compagnia di navigazione, secondo la sentenza di primo grado emessa a luglio del 2014 dalla quarta sezione penale del tribunale di Roma – nonché la sorella Micaela Della Gatta  e il marito Francesco Ascione – noto imprenditore del settore sportivo, titolare di un’avviata attività commerciale nel cuore del centro storico cittadino – Valeria Sessa (moglie di Pasquale Della Gatta) e i coniugi Giuseppe Tomsich e Gelsomina Mazza. Davanti al giudice monocratico Marco Feminiano del tribunale di Torre Annunziata, il pm non ha fatto distinzioni di ruoli e responsabilità: «Si ritengono i sette imputati tutti colpevoli del reato di abuso edilizio e si chiede la condanna a un anno e 6 mesi di reclusione ciascuno», la requisitoria-lampo di Alberto Di Somma. Richieste di pena per complessivi 10 anni e mezzo di reclusione che la difesa degli armatori-vampiri – rappresentata in aula dall’avvocato Giro Sepe, mentre la discussione dell’avvocato Alfonso Maria Stile è stata rinviata alla prossima udienza – ha provato a rintuzzare ricorrendo prima a una considerazione «personale» e poi provando a dimostrare, testimonianze e carte alla mano, l’infondatezza delle accuse avanzate dalla procura all’indomani degli abusi edilizi scoperti a luglio del 2012 dagli agenti di polizia municipale all’interno della «reggia di famiglia» realizzata a due passi dell’hotel Sakura-Mercure: «I miei assistiti sono finiti a processo perché considerati brutti, sporchi e cattivi», la prima osservazione del legale, chiaramente riferita al ruolo attribuito a Della Gatta & co. nel fallimento da 800 milioni di euro capace di travolgere la bellezza di 13.000 famiglie di risparmiatori di Torre del Greco e non solo. Una convinzione che l’avvocato Giro Sepe ha cercato di dimostrare sostenendo che le opere abusive rilevate dai caschi bianchi –  due appartamenti di 90 metri quadrati su una piattaforma in cemento armato di complessivi 180 metri quadrati: il tutto abilmente nascosto da una baracca rudimentale, coperta con onduline in lamiera e chiusa con pareti di cartongesso – risalivano a un periodo antecedente al 1990, al punto da essere state oggetto di condono edilizio presentato nel 1995. «Il tecnico comunale chiamato a fare luce sul periodo in cui erano stati realizzati gli abusi edilizi – le argomentazioni dell’avvocato difensore – non è riuscito a indicare la data con esattezza e gli stessi rilievi aerofotogrammetrici del 1996 confermerebbero che la presunte opere fuorilegge erano, in realtà, già esistenti». A completare l’arringa difensiva, l’assenza di accertamenti da parte degli investigatori sull’eventuale committente dei lavori. La «reggia» di via Giovanni Battista Della Gatta era formalmente intestata – a partire dal 2009 – alla «Pagra», una società riconducibile alla seconda generazione della storica famiglia di armatori-vampiri. Un punto-chiave della vicenda, su cui – inevitabilmente – sarà incentrata la discussione dell’avvocato Alfonso Maria Stile per provare a «salvare» gli armatori-vampiri da una seconda condanna in soli 8 mesi. La sentenza del giudice monocratico Marco Feminiano del tribunale di Torre Annunziata è attesa, infatti, per la metà di marzo.

       

        Pubblicato in Rassegna stampa | Commenti disabilitati

        484. Fallimento Deiulemar, s’allunga l’agonia per 13.000 famiglie di risparmiatori

        Fonte: MetropolisWeb

        06 febbraio 2015

        cartelloni-obbligazionisti-2TORRE DEL GRECO – Si chiude con l’ennesima fumata grigia l’atteso atto dell’odissea giudiziaria che vede protagonisti i 13.000 risparmiatori travolti dal crac della Deiulemar Compagnia di Navigazione. Il giudice Francesco Del Sorbo della sezione fallimentare del tribunale di Torre Annunziata ha, infatti, deciso di concedere una proroga alle parti coinvolte nel ricorso che rischia di estromettere gli obbligazionisti dal fallimento della società di fatto. Ovvero, la costola economicamente più corposa del grande crac da 800 milioni di euro dell’ex fiore all’occhiello dell’economia all’ombra del Vesuvio. Difesa e accusa avranno tempo fino al 20 marzo per depositare le memorie difensive che saranno poi analizzate dal giudice Francesco Del Sorbo. Una scelta che fa slittare a fine marzo-inizio aprile il verdetto definitivo su un passaggio-chiave del fallimento dell’ex banca privata di via Tironi. L’ennesima doccia gelata per i risparmiatori, racchiusa nei volti cupi dei circa  150 obbligazionisti che hanno affollato il primo piano del palazzo di giustizia di Torre Annunziata. A caratterizzare la lunga attesa fino all’inizio dell’udienza – partita intorno alle 12 – alcuni momenti di tensione tra le vittime del crac, con scontri e attacchi verbali immediatamente sedati dagli «irriducibili» alle porte del tribunale. A condividere con i risparmiatori speranze e amarezze, c’erano gli avvocati – i legali del comitato dei creditori «azzerato» dal giudice delegato Massimo Palescandolo – e Luigi Gallo, il parlamentare del Movimento 5 Stelle originario di Torre del Greco. Il deputato penta stellato – sempre al fianco dei risparmiatori messi in ginocchio dal crac del maggio 2012 – ha partecipato con gli obbligazionisti all’udienza, definendo le 13.000 famiglie affondate con la Deiulemar Compagnia di Navigazione «vittime della corruzione». Nel mirino di Luigi Gallo, in particolare, le ombre che si celerebbero sul fallimento e il «giallo» relativo alle presunte segnalazioni che sarebbero piovute – a detta del deputato «grillino» – sulla banca d’Italia già nel 2000, dodici anni prima del crac. «E’ dal 1999 che la procura e gli  organi preposti sono informati delle anomalie della Deiulemar Compagnia di Navigazione – ribadisce Luigi Gallo – . Possibile che il caso sia esploso soltanto nel 2012?». Nel corso della visita a Torre Annunziata, Luigi Gallo ha incontrato il procuratore capo Alessandro Pennasilico, a cui «ho consegnato – le parole del deputato – una copia della lettera ricevuta dalla Banca d’Italia» in cui si parla delle attenzioni rivolte alle anomalie sul flusso di denaro sospetto che ruotava attorno alla Deiulemar Compagnia di Navigazione. Il deputato del M5S ha chiesto ai risparmiatori di inviare alla commissione finanze del parlamento una serie di lettere per riuscire a ottenere l’apertura, in tempi brevi, di una commissione d’inchiesta sul caso.

          Pubblicato in Rassegna stampa | Commenti disabilitati

          483. Nota (2) dell’Avv. Giuseppe Colapietro in merito all’udienza del 05.02.15 relativa alla opposizione all’ammissione del credito DCN al passivo SDF

          Fonte: Avv. Giuseppe Colapietro (profilo facebook)
          Ex Pres. Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

          05 febbraio 2015

          avv-giuseppe-colapietro-cdc-cdnIn data odierna si è tenuta innanzi al Giudice Del Sorbo – Tribunale di Torre Annunziata – l’udienza relativa alla opposizione circa la ammissione al passivo del fallimento società di fatto del credito vantato dal fallimento DCN. Il Magistrato dopo la discussione delle parti rappresentate, ha concesso sino al 20 marzo termine per deposito di memorie difensive, riservando poi la causa per la decisione finale. Pertanto, dopo la scadenza del 20.03, si potrà avere la decisione sulla relativa ammissione al relativo fallimento del credito DCN, si ripete importante per le sorti del recupero dei risparmi degli “Obbligazionisti Deiulemar”.

            Pubblicato in Rassegna stampa | Commenti disabilitati