461. Comitato dei Creditori – Comunicato n. 47

Fonte: Comitato dei Creditori

10 ottobre 2014

COMITATO DEI CREDITORI
FALLIMENTO DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A.
COMUNICATO N° 47

il-comitato-dei-creditoriIn data 19/09/2014 la Curatela del Fallimento n° 24/2012 – Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A., ha inviato al Comitato Creditori il rapporto riepilogativo ex art. 33 L.F. relativo al I° semestre 2014.
A tal uopo, si ritiene opportuno comunicare che la relazione semestrale ed i successivi rapporti riepilogativi, ivi compreso quello relativo al I° semestre 2014 sono consultabili presso il Registro delle Imprese in cui sono inserite ai sensi delle disposizioni di legge vigenti.
Si precisa che i suindicati documenti della procedura potranno essere consultati dai creditori solo successivamente al deposito del provvedimento di dichiarazione di esecutività dello stato passivo ex art. 97 L.F. relativo alle istanze di ammissione tempestivamente depositate. Solo con tale provvedimento, infatti, gli istanti, ammessi ad oggi solo provvisoriamente, diverranno, in mancanza di impugnazioni di cui all’art. 98 L.F., definitivamente creditori della società fallita ed avranno diritto di ricevere tutte le comunicazioni sullo stato della procedura fallimentare ex art. 33 L.F..
La presente comunicazione viene effettuata a causa delle numerose richieste dei creditori, circa la possibilità di conoscenza delle suindicate relazioni semestrali.

Torre del Greco, 10.10.2014

I componenti
Formicola Lucia Avv. Antonio Cardella
Di Meglio Norberto
Avv. Antonio Amato

Il componente autorizzato ai comunicati
Avv. Antonio Cardella

Il Presidente
Avv. Giuseppe Colapietro

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    460. Comitato dei Creditori – Comunicato n. 46

    Fonte: Comitato dei Creditori

    07 ottobre 2014

    COMITATO DEI CREDITORI
    FALLIMENTO DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A.
    COMUNICATO N° 46

    il-comitato-dei-creditoriIn data 07/10/2014, il presente Comitato, riceveva, per opportuna conoscenza, dalla Curatela del Fallimento DEIULEMAR Compagnia di Navigazione Spa, missiva inviata via telefax al Comune di Torre del Greco in p. del Sindaco p.t. e relativa all’incontro del 14 ottobre p.v. presso l’aula Consiliare dello stesso Comune.
    In tale missiva, la predetta Curatela comunicava l’intenzione di declinare l’invito per la su-indicata data, in considerazione della rilevanza sociale della vicenda e della complessità delle iniziative assunte e da assumere, ritenendo la stessa che l’incontro, almeno in questa fase, debba essere riservato e non aperto al pubblico.
    Inoltre detta Curatela, confermava la propria disponibilità ad incontrare il Sindaco del Comune di Torre del Greco, nelle proprie sedi istituzionali, ma nei modi e termini sopra richiesti.
    Anche la Curatela del fallimento SDF, contattata telefonicamente dal presente Comitato, confermava anche essa di aver declinato l’invito, con una comunicazione ufficiale al Sindaco del Comune di Torre del Greco.
    Il Comitato dei Creditori prende atto di tale volontà, auspicando un nuovo incontro tra le stesse parti istituzionali alle condizioni richieste, oltre la presenza di giornalisti della carta stampata e della tv, al fine di rendere edotti successivamente i Creditori dei su-indicati fallimenti, di quanto potrà emergere dalla stessa riunione.

    Torre del Greco, 08.10.2014

    I componenti
    Formicola Lucia
    Di Meglio Norberto
    Avv. Antonio Amato

    Il componente autorizzato ai comunicati
    Avv. Antonio Cardella

    Il Presidente
    Avv. Giuseppe Colapietro

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      459. Crac Deiulemar, ricorsi incrociati contro le condanne agli armatori-vampiri

      Fonte: MetropolisWeb

      09 ottobre 2014

      fallimento pilotatoTORRE DEL GRECO – Arriva direttamente da Roma, l’ultimo colpo di scena dell’infinita odissea giudiziaria che vede protagonista la dinastia di armatori a capo della Deiulemar Compagnia di Navigazione. I legali dei vertici dell’ex “banca privata” di Torre del Greco, hanno infatti, presentato ricorso contro la maxisentenza di condanna con la quale il tribunale di Roma, l’11 luglio scorso, ha distribuito complessivamente 86 anni di carcere ai 7 imputati coinvolti nel procedimento nato dal fallimento dello storico colosso della navigazione di Torre del Greco. Una decisione “annunciata” già nelle ore immediatamente successive alla lettura del verdetto, alla quale, però, ha fatto seguito un altro,  “colpo di teatro” che potrebbe riscrivere la storia del crac da 800 milioni di euro che ha messo in ginocchio 13mila famiglie all’ombra del Vesuvio. Contro la sentenza di condanna a carico degli armatori, infatti, è arrivato anche il ricorso di Paolo D’Ovidio, il pm che- anche grazie al lavoro messo in piedi dalla Procura di Torre Annunziata- è riuscito ad inchiodare i vertici del colosso armatoriale “affondato” nel maggio 2012. Il pubblico ministero ha, infatti, chiesto ai giudici di “rivedere” la sentenza, in relazione all’assoluzione per i reati di associazione a delinquere e sulla presunta condotta dolosa relativa all’utilizzo ed alla distrazione dei soldi investiti nelle casse dell’impresa dai risparmiatori “traditi”. In parole povere: per il pm, i vertici della dinastia armatoriale restano “vampiri” e non dei «mediocri imprenditori», come sostennero i legali delle 3 famiglie- Lembo, Iuliano e Della Gatta- all’indomani della storica sentenza di primo grado. Una decisione inattesa che rischia di aprire nuovi, scenari nella storia del fallimento milionario che ha messo ko una città intera. Ipotesi che si aprono sul tavolo del dibattito giudiziario.

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        458. Crac Deiulemar, gli armatori non pagavano l’Ici al Comune: debito di centomila euro

        Fonte: MetropolisWeb

        05 ottobre 2014

        i nove imputatiTORRE DEL GRECO - Il Comune entra – in ritardo, ma a gamba tesa – nel crac da 800 milioni di euro della Deiulemar Compagnia di Navigazione. In vista del «question time» promosso a palazzo Baronale per fare il punto della situazione con la curatela fallimentare dell’ex colosso economico di via Tironi – rappresentata dalla triade composta da Giorgio Costantino, Antonella De Luca e Vincenzo Masciello – la squadra di governo cittadino targata Ciro Borriello prepara il terreno per provare a recuperare in extremis circa centomila euro non versati dagli armatori-vampiri nelle casse dell’ente di largo Plebiscito. A due anni e mezzo dal fallimento che ha messo in ginocchio Torre del Greco, infatti,i responsabili del settore fiscalità e patrimonio del Comune hanno «scoperto» un debito di 97.336 euro della Deiulemar compagnia di navigazione «per violazioni di omesso e/o parziale versamento dei tributi Ici relative alle annualità 2009, 2010 e 2012». Una circostanza immediatamente cerchiata in rosso nell’agenda politica del chirurgo plastico di via del Monte, pronto a incaricare il dirigente del settore fiscalità e patrimonio – il dottore Massimiliano Palumbo – di avviare tutte le procedure di accesso all’insinuazione, ancorché tardiva, al passivo fallimentare della Deiulemar Compagnia di Navigazione «a tutela della pretesa creditoria del Comune». Insomma, l’ente di palazzo Baronale batte cassa con la curatela fallimentare dell’ex banca privata di Torre del Greco per non perdere i circa centomila euro non versati dagli armatori-vampiri per il pagamento dei tributi Ici del 2009, 2010 e 2012. «Per le successive fasi della procedura – si legge nel decreto sindacale firmato da Ciro Borriello – nel caso se ne ravvisasse l’esigenza processuale, si potrebbe ricorrere all’affidamento della tutela dell’ente all’avvocatura municipale o alla nomina di un apposito professionista esterno». Già a settembre del 2012 – all’epoca in cui alla guida della quarta città della Campania c’era l’avvocato penalista Gennaro Malinconico – il Comune di Torre del Greco si inserì nell’elenco dei creditori in lista d’attesa per il recupero del «tesoretto» della Deiulemar Compagnia di Navigazione, entrando così a fare parte della schiera di «vittime» del crac da 800 milioni di euro. La decisione di prendere parte alla procedura fallimentare era, in quel caso, relativa a un credito di circa 270.000 euro vantato dall’ente di palazzo Baronale per il mancato pagamento delle sanzioni relative agli oneri di costruzione dell’hotel Poseidon di via Cesare Battisti. Un complesso alberghiero a lungo praticamente pronto per l’apertura, ma rimasto «bloccato» dalle vicende giudiziarie fino alla concessione alla Class Hotel – la catena alberghiera di Ravenna con strutture ricettive a Legnano, Bologna, Napoli e Mandatoriccio – dell’immobile di via Cesare Battisti realizzato dagli ex silos dei Molini Meridionali Marzoli. Una somma a cui adesso si potrebbero aggiungere, in caso di accoglimento della domanda di insinuazione al passivo ex articolo 101, gli ulteriori centomila euro che il Comune doveva riscuotere dalla Deiulemar Compagnia di Navigazione.

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          457. Crac Deiulemar, il sindaco organizza un «question time» in municipio con la curatela fallimentare

          Fonte: MetropolisWeb

          04 ottobre 2014

          foto-corteo-crac-deiulemarTORRE DEL GRECO – A meno di un mese dall’appello lanciato dagli obbligazionisti al sindaco, il caso Deiulemar sbarca in municipio. Il sindaco Ciro Borriello,accogliendo le richieste dei risparmiatori messi in ginocchio dal crac da 800 milioni di euro dell’ex colosso armatoriale di via Tironi, ha deciso di convocare per martedì 14 ottobre un tavolo di confronto nell’aula consiliare di palazzo Baronale tra la curatela fallimentare e i rappresentanti dei risparmiatori. Un modo per chiarire i dubbi che tormentano il sonno degli obbligazionisti, per fare luce sui risvolti che l’infinito valzer di sentenze, reclami e sequestri di questi mesi potrebbe generare sulle speranze di chi ha investito i risparmi di una vita nell’ex “banca privata” di Torre del Greco. Al summit che si terrà alle ore 12, è prevista la partecipazione della Curatela della Deiulemar Compagnia di Navigazione e della società di fatto. I rappresentanti della Fallimentare hanno, infatti, risposto positivamente all’invito promosso dal sindaco, rendendosi disponibili a rispondere alle domande che verranno formulate dai rappresentanti degli obbligazionisti. Un vero e proprio “question time”, al quale, secondo le prime indiscrezioni emerse nel corso di queste ore, è prevista la partecipazione di un piccolo gruppo di obbligazionisti: una ventina di “delegati” che dovranno girare ai “super esperti” i dubbi di chi ha visto affondare i suoi risparmi nel crac dell’ex colosso della navigazione.

          (il servizio completo su Metropolis Quotidiano in edicola oggi 04.10.2014)

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