452. Crac Deiulemar, il caso resta ai giudici locali: il destino del «tesoro» si decide a Torre Annunziata

Fonte: MetropolisWeb

17 settembre 2014

manifesto protesta shippingTORRE DEL GRECO – Non si deciderà all’estero il destino del sequestro da 500 milioni di euro ai danni degli armatori della Deiulemar Compagnia di Navigazione. A due settimane dalla riprese del braccio di ferro tra la curatela fallimentare dell’ex colosso economico di via Tironi e i legali dei rappresentanti delle famiglie Della Gatta-Iuliano-Lembo arriva l’ennesimo verdetto di una saga giudiziaria che si trascina da circa due anni, tra colpi di scena e battute d’arresto: il tribunale delle Imprese di Napoli ha dichiarato inammissibile il reclamo avverso il dissequestro dei beni appartenenti alla «società di fatto» costituita – secondo il castello accusatorio messo in piedi dal tribunale di Torre Annunziata – da Pasquale Della Gatta, Angelo Della Gatta, Micaela Della Gatta, Lucia Boccia, Maria Luigia Lembo, Giovanna Iuliano, Giuseppe Lembo e Leonardo Lembo. Ovvero, tutti gli imputati condannati in primo grado a complessivi 91 anni di reclusione (compresi i quattro anni e mezzo patteggiati dal rampollo dell’unico superstite dei fondatori dell’ex «banca privata» di Torre del Greco) per il crac da 800 milioni di euro capace di mandare gambe all’aria l’economia della quarta città della Campania e non solo. Il provvedimento emesso dal tribunale delle Imprese di Napoli non scioglie i dubbi sul destino del «tesoro» degli armatori, ma stabilisce che – contrariamente alle ipotesi circolate in estate – il bandolo della matassa dovrà essere sciolto in Italia e non all’estero. Anzi, il tribunale delle Imprese ha superato la questione di giurisdizione asserendo che la competenza in materia spetta al tribunale di Torre Annunziata, dove già pende identico procedimento. Insomma, i tempi d’attesa dell’eventuale recupero dei soldi da parte delle 13.000 famiglie di risparmiatori travolti dal fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione.  «Sicuramente sarebbe stato meglio l’accoglimento del reclamo – osserva l’avvocato Antonio Cardella, rappresentante del comitato dei creditori – ma va considerato l’aspetto positivo relativo alla competenza del tribunale di Torre Annunziata. Nel frattempo, comunque, non dimentichiamo che rimane confermato il fallimento della società di fatto».

 

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    451. Nota n. 2 dell’Avv. Giuseppe Colapietro in merito al reclamo proposto dalla Curatela SDF avverso il dissequestro dei beni riferibili ai soci Deiulemar

    Fonte: Avv. Giuseppe Colapietro (profilo facebook)
    Pres. Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

    16 settembre 2014

    avv-giuseppe-colapietro-cdc-cdnDopo il provvedimento emesso ieri dal Tribunale delle Imprese di Napoli – terza sezione, con il quale il Collegio giudicante dichiarava inammissibile il reclamo proposto dalla curatela SDF avverso l’ordinanza emessa dal G.D. dr. D’Ambrosio, procedimento 4923/2014 e ordinava la revoca delle misure cautelari concesse dal Giudice di prime cure, in data odierna, Il TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA E SU CELERE ISTANZA DEPOSITATA IN PARI DATA DALLA CURATELA SDF, HA DISPOSTO UN NUOVO SEQUESTRO DEI BENI IMMOBILI, MOBILI E QUOTE SOCIETARIE INDIRETTAMENTE RIFERIBILI AI SOGGETTI CONDANNATI NEL CRAC DEIULEMAR. Pertanto, allo stato i beni oggetto di sequestri e dissequestri ripetuti, sono nuovamente oggetto di misura cautelare, al fine di tutelare i tanti creditori ammessi nel relativo fallimento. La prossima udienza, salvo conferma, dovrebbe essere stata fissata per la discussione del relativo reclamo per la data del 24.09.14.
    Seguiranno aggiornamenti e comunicati.

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      450. Nota n. 1 dell’Avv. Giuseppe Colapietro in merito al reclamo proposto dalla Curatela SDF avverso il dissequestro dei beni riferibili ai soci Deiulemar

      Fonte: Avv. Giuseppe Colapietro (profilo facebook)
      Pres. Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

      15 settembre 2014

      avv-giuseppe-colapietro-cdc-cdnLa terza sezione, Tribunale delle imprese di Napoli, Presidente dr. Buttafuoco, in ordine al reclamo proposto dalla Curatela SDF avverso il dissequestro dei beni indirettamente riferibili ai soci DEIULEMAR, ha ritenuto inammissibile tale reclamo, ritenendo competente il Tribunale civile di Torre Annunziata, nel quale pende già precedente reclamo, mesi or sono depositato dalla stessa Curatela. Superato per il collegio anche il difetto di giurisdizione precedentemente deciso dal Giudice D’ambrosio del tribunale delle imprese di Napoli. Esclusa per ora ogni giurisdizione di giudici stranieri, ora la partita su tali sequestri passa di nuovo a Torre Annunziata! Si spera che ivi possa restare definitivamente con una decisione veloce e positiva per tutti i creditori stanchi e al di fuori di ogni dinamica processuale. Appena la lettura del relativo provvedimento sarà completa, forniremo ulteriori aggiornamento. Il cdc del fallimento DCN.

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        449. Crac Deiulemar, i risparmiatori si aggrappano al sindaco Ciro Borriello

        Fonte: MetropolisWeb

        12 settembre 2014

        cartelloni-obbligazionisti-2TORRE DEL GRECO – Una“scialuppa di salvataggio” per riemergere dagli abissi del crac, per far luce sui contorni di quel fallimento che ha fatto colare a picco una città intera. Sono affidate al sindaco, Ciro Borriello, le speranze degli obbligazionisti della Deiulemar Compagnia di Navigazione. Le oltre 13mila vittime del fallimento da 800 milioni di euro che ha travolto Torre del Greco, hanno infatti deciso di aggrapparsi al chirurgo plastico di via del Monte per “ricostruire” la storia recente del “romanzo armatoriale” che vede protagonisti i rappresentanti dell’ex dinastia armatoriale da una parte e i risparmiatori sull’orlo del baratro dall’altra. Speranze racchiuse in una lettera, una missiva protocollata in municipio ieri mattina e sottoscritta dagli “Obbligazionisti Tutti” come ribadito dalla firma a caratteri cubitali. Come annunciato nei giorni scorsi da alcuni risparmiatori, infatti, le vittime del fallimento dell’ex banca privata di via Tironi hanno deciso di chiedere al sindaco di «convocare gli organi delle procedure fallimentari al fine di rendere conto ai 13mila obbligazionisti rimasti truffati» dal fallimento della Deiulemar. Sul piatto, c’è la «sete di verità» ribadita, ancora una volta dai risparmiatori, in relazione alla «scarsa chiarezza» relativa alle procedure in atto e sopratutto a tempi, modi e cifre del tanto atteso ristoro- anche parziale- atteso con ansia da oltre 2 anni dai risparmiatori. «Gli obbligazionisti- si legge nel documento- chiedono all’amministrazione cittadina un interessamento in prima persona per placare la sete di verità e giustizia, in quanto, allo stato, gli organi fallimentari non informano gli obbligazionisti-creditori sullo stato delle procedure». Accuse pesanti, quelle mosse dai risparmiatori: un “mal di pancia” già emerso a marzo a margine del summit andato in scena all’interno dell’hotel Poseidon di via Cesare Battisti. Polemiche che rischiano di infiammare l’autunno delle aste- nei prossimi mesi dovrebbe partire ufficialmente la vendita dei beni definitivamente acquisiti nell’ambito del fallimento dcn- e che oggi rimbalzano da tribunali e studi di avvocati dritte verso le stanze di Palazzo Baronale. Di mezzo, come chiarito nella missiva, c’è sopratutto la voglia di verità degli obbligazionisti, di capire come e quando verrà ridistribuita alle vittime del fallimento una prima tranche dei capitali investiti all’interno dell’ex colosso della navigazione. «Per questi motivi – si legge nel documento – si chiede di convocare i curatori del fallimento e tutti i componenti del comitato dei creditori sia della dcn che della società di fatto per dare finalmente una risposta a tutti i dubbi e le ansie che affliggono gli obbligazionisti». Un summit chiarificatore, un question time utile- probabilmente – a rimettere insieme i cocci dei rapporti tra risparmiatori, comitati e curatela. Un compito arduo per il sindaco Ciro Borriello, chiamato a ricucire lo strappo consumatosi in quel “silenzio” che ha fatto infuriare i risparmiatori. Gli obbligazionisti, sempre nella missiva, hanno chiesto al primo cittadino di Torre del Greco, di «mettere a disposizione una sede» di proprietà del Comune. Intanto, probabilmente in linea con i contenuti del documento, è stata anche rinviata a data da destinarsi la riunione pubblica organizzata per domani mattina a piazza Santa Croce. Un segnale anche per il primo cittadino, investito dagli obbligazionisti ad “ambasciatore di pace” per la missione che tiene con il fiato sospeso 13mila famiglie all’ombra del Vesuvio.

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          448. Crac Deiulemar, un «question time» in piazza tra i risparmiatori e gli avvocati

          Fonte: MetropolisWeb

          09 settembre 2014

          deiulemariuoli-manifesto-in-galeraTORRE DEL GRECO – Un incontro blindato con curatori e avvocati per fare il punto della situazione e per definire con chiarezza i contorni di quel tesoro finito nelle casse del fallimento. Sono i principali obiettivi del “question time” privato che gli obbligazionisti della Deiulemar Compagnia di Navigazione stanno mettendo in piedi, in questi giorni, per riaccendere i riflettori sui risvolti del crac da 800 milioni di euro che ha mandato gambe all’aria una città intera. Un summit «riservato esclusivamente agli obbligazionisti» come chiarito dal direttore del comitato “Legalità e trasparenza” Giovanni Pagano per evitare l’incredibile caos e le pericolose intrusioni che a marzo portarono alla riunione flop, in termini di contenuti non di partecipazione, andata in scena all’hotel Poseidon di via Battisti. Un modo per tutelare gli interessi dei risparmiatori messi in ginocchio dal fallimento e fare luce definitivamente sui beni che già nei prossimi mesi potrebbero fornire parziale ristoro agli obbligazionisti. «Ne avevamo già parlato con il sindaco nei mesi scorsi- ripete Giovanni Pagano- a breve ci metteremo in moto per riuscire, con il contributo del primo cittadino, ad individuare una sede per l’organizzazione dell’incontro e ad inviare gli inviti». Parole che dunque cancellano la riunione pubblica annunciata- attraverso alcuni volantini esposti in città- nel corso delle ultime ore. «Molto probabilmente quell’incontro verrà cancellato- ribadisce Pagano- vogliamo che si realizzi un qualcosa di realmente costruttivo per tutte le vittime del fallimento della Deiulemar. Nei prossimi giorni contatterò il sindaco, con il quale ci eravamo dati appuntamento proprio a settembre per mettere in piedi una nuova iniziativa». Da chiarire ci sono i “misteri” del crac, le informazioni utili a dare un pò di respiro a quelle 13.000 famiglie travolte dall’incredibile fallimento dell’ex banca privata di Torre del Greco.

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