481. Crac Deiulemar, gli obbligazionisti protestano per le vie della città

Fonte: La Torre 1905

28 gennaio 2015

nave deiulemarTORRE DEL GRECO – Manifestazione degli obbligazionisti Deiulemar. Alcuni rappresentanti a colloquio dal giudice Massimo Palescandolo. “Ci sono circa 20 milioni di euro in cassa che presto potrebbero finire nelle tasche degli obbligazionisti Deiulemar”, questo è quello che alcuni rappresentanti del popolo di investitori nell’ex compagnia armatoriale torrese hanno riferito di aver avuto rassicurazione dal giudice Massimo Palescandolo, il magistrato che guida il collegio chiamato a decidere se sia esistita una “società di fatto” tra l’ex amministratore unico della Deiulemar compagnia di navigazione, il defunto Michele Iuliano, e gli otto armatori finiti a processo per il fallimento del gruppo armatoriale nel quale quasi 13mila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. Durante il colloquio con i rappresentanti degli obbligazionisti, Palescandolo avrebbe anche detto cose non tanto piacevoli per i partecipanti alla manifestazione di ieri. Avrebbe tolto le speranze riposte nei beni posti sotto sequestro, questi, come l’albergo Poseidon – ad esempio – ha sopra una ipoteca di valore maggiore rispetto alle quotazioni di mercato. Però, come dicevamo, almeno le “briciole”, gli obbligazionisti, dovrebbero averle. Ai rappresentanti degli investitori, andati a colloquio da lui, Palescandolo avrebbe assicurato che al più presto avrebbe discusso con la Curatela della possibilità di dividere il gruzzolo di 19 milioni di euro tra i migliaia di obbligazionisti vittime del crac Deiulemar. Tornando alla manifestazione, che alcune voci volevano annullata, un centinaio di persone, ieri, sono partite dal piazzale antistante la parrocchia del Buonconsiglio, zona Leopardi, di Torre del Greco, per procedere, poi, per via Nazionale fino al Tribunale di Torre Annunziata, al grido di “vogliamo giustizia”. Durante il percorso numerosi sono stati i cori, ma quello più ripetuto è stato quello che chiedeva di “non essere estromessi dalla Società di fatto”. Ricordiamo che, il 5 febbraio è fissato il nuovo appuntamento in cui i giudici entreranno nel merito del sequestro dei beni per 500 milioni di euro, dopo che il giudice Del Sorbo del Tribunale di Torre Annunziata a dicembre ha sciolto la riserva e ha confermato la giurisdizione italiana e ha anche confermato che il processo e relativo sequestro giudiziario dei beni Deiulemar (del valore di circa 500 milioni di euro) è di competenza dei giudici di Torre Annunziata e non del Tribunale delle Imprese di Napoli. La partenza della manifestazione di ieri è partita dal piazzale della parrocchia del Buonconsiglio, zona Leopardi, di Torre del Greco, dove il corteo promosso dagli obbligazionisti della Deiulemar Compagnia di Navigazione, vittime di un fallimento che ha volatilizzato circa 800 milioni di euro in titoli e che ha coinvolto circa 13mila risparmiatori; è proseguito fino al Tribunale di Torre Annunziata. Ricordiamo, poi, che inizialmente c’era stato un cambio di percorso, che dal centro portava alle abitazioni dei fratelli Della Gatta, ma molti obbligazionisti non hanno preso bene questa decisioni, ritenuta “inutile”. Così, dopo un’ulteriore riunione la scelta di cambiare nuovamente il percorso di ieri 27 gennaio. “Gli obbligazionisti chiedono – recitava l’ultimo manifesto – che venga ripristinato il comitato dei creditori non con tre, ma con cinque rappresentanti, in modo da essere maggiormente tutelati ed informati e, soprattutto, per qualifica e quantità del credito”.

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    479. Crac Deiulemar, terremoto nel Comitato dei Creditori

    Fonte: La Torre 1905

    13 gennaio 2015

    tribunaleTORRE DEL GRECO – Terremoto nel Comitato dei Creditori, l’avvocato Antonio Cardella rinuncia alla carica di membro. Infatti, l’ormai ex componente del Comitato dei Creditori Deiulemar, dopo che a metà dicembre si era visto rinnovare la carica dal giudice delegato Massimo Palescandolo (comunicatogli formalmente l’8 gennaio), ha deciso di non accettare tale carica e tale decisione l’ha motivata esaurientemente nella lettera ratificata al tribunale di competenza. In tale lettera si legge che “le ulteriori fasi della procedura fallimentare (liquidazione e riparto dell’attivo) si presentano parimenti complesse e, come tali, richiedono competenze tecniche particolari, specifiche e, soprattutto, equilibrate tra le diverse classi dei creditori ammessi”; nonché “nella qualità di difensore di migliaia di risparmiatori, pur rispettando il provvedimento del Giudice Delegato, auspicava, ed auspica, per la composizione del Comitato dei Creditori, la conferma di cinque membri (come previsto dall’art. 40 della Legge Fallimentare), con tre di essi (anche, eventualmente, diversi da quelli scelti per il precedente comitato) in rappresentanza della classe degli obbligazionisti, onde assicurare equilibrio per quantità e qualità dei crediti, atteso che la quasi totalità dei creditori ammessi è appunto rappresentata da obbligazionisti, i cui interessi possono essere contrapposti sia a quelli dei dipendenti, sia a quelli dei fornitori/armatori, per i quali, peraltro, è stato nominato un unico rappresentante”. Pertanto, per tali motivazioni, “il sottoscritto avvocato – c’è scritto nella lettera -, nel ringraziare il giudice delegato, nella persona del dottor Massimo Palescandolo, per la conferma della fiducia, con la presente rinunzia alla carica di membro del Comitato dei Creditori”. Nella premessa della rinunzia l’avvocato Cardella ci tiene a ricordare i risultati raggiunti dal Comitato uscente. “Grazie alla diligente e professionale opera dell’intero Comitato dei Creditori uscente, la fase relativa all’accertamento del passivo, particolarmente complessa, con oltre 10.500 domande di insinuazione, si è finora rilevata favorevole per la quasi totalità dei creditori-obbligazionisti partecipanti, e, soprattutto, si è svolta con particolare celerità in rapporto ai tempi medi della giustizia italiana e a procedure similari”. Intanto continua l’organizzazione della manifestazione del 27 gennaio organizzata dagli obbligazionisti. Una manifestazione per porre tante domande ai giudici del tribunale oplontino. La partenza è prevista dal piazzale della parrocchia del Buonconsiglio, zona Leopardi, di Torre del Greco, dove il corteo promosso dagli obbligazionisti della Deiulemar Compagnia di Navigazione, vittime di un fallimento che ha volatilizzato circa 800 milioni di euro in titoli e che ha coinvolto circa 13mila risparmiatori; proseguirà fino al Tribunale di Torre Annunziata.

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      478. Nota (2) dell’Avv. Giuseppe Colapietro in merito al provvedimento di ricomposizione del CdC

      Fonte: Avv. Giuseppe Colapietro (profilo facebook)
      Pres. Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

      13 gennaio 2015

      FALLIMENTO DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A.

      avv-giuseppe-colapietro-cdc-cdnSi comunica, per opportuna conoscenza alla massa di Creditori dell’su-indicato Fallimento, che il sottoscritto Avv. Giuseppe Colapietro, nella qualità di Presidente del Comitato dei Creditori dello stesso Fallimento, ha ricevuto in data 08.01.2015 email dalla relativa Curatela con la quale si comunicava che, con provvedimento del 17.12.2014, il Sig. Giudice Delegato dr. Massimo Palescandolo, ha disposto ai sensi dell’art. 40, L.F., la sostituzione del CdC nominando il nuovo comitato, composto da tre membri, rappresentativi
      – della classe dei creditori “obbligazionisti” (Avv. Antonio Cardella);
      – delle classi dei creditori “fornitori/armatori” (Avv. Vittorio Porzio);
      – della classe creditori “dipendenti” (Avv. Gaetano Di Bonito).
      Si rende noto, altresì che l’Avv. Antonio Cardella, in data 09.01.2015 comunicava agli Organi della relativa procedura fallimentare, la propria rinuncia all’incarico.
      Doverosamente, il sottoscritto prendendo atto di quanto sopra, RINGRAZIA tutti i componenti del precedente Comitato, nelle persone dell’Avv. Antonio Cardella, Avv. Antonio Amato, dr.ssa Lucia Formicola e Ing. Norberto Di Meglio, per l’importante e proficuo apporto fornito al sottoscritto e alla stessa causa dei Creditori di cui al Fallimento in oggetto.
      Infatti, se tale procedura, considerato la COMPLESSITA’ della stessa e i continui intrecci con ulteriori procedure civili nonché penali, non ha avuto grossi rallentamenti, riuscendo in tempi “brevi” a cristallizzare soprattutto le posizioni dei richiedenti l’ammissione, oltre che della massa attiva, ciò è dovuto ANCHE alla abnegazione di tutti i membri del Comitato che subito, sin dalla loro nomina, si sono resi conto della importanza del relativo ruolo, peraltro completamente a titolo gratuito.
      Doverosamente e per quanto di loro competenza, si ringrazia per la fattiva collaborazione il Giudice Delegato, dr. Massimo Palescandolo e la Curatela, augurando Loro e il nuovo Comitato dei Creditori un buon lavoro, sulla scia dei risultati sino ad oggi ottenuti.
      Mi corre l’obbligo, in ogni modo, pur nel rispetto della decisione del Giudice Delegato, di sottolineare a nome di tutti i membri del precedente Comitato (già peraltro ribadito dal Collega Cardella nella propria rinuncia) come tale nuova composizione non soddisfi appieno gli equilibri per “quantità e qualità”, così come previsto dall’art. 40 Legge fallimentare, considerato che di fatto e di diritto, la classe dei risparmiatori-obbligazionisti rappresenta la quasi totalità dei crediti ammessi, con interessi che, a volte, potrebbero essere divergenti con le altre tre classi, giustamente inserite nella nuova composizione del CdC.
      A tal uopo, ci si AUSPICA e di qui una “istanza” in tal senso inviata alla relativa procedura fallimentare in data 12.01.15, una ricomposizione del Comitato, riportando i relativi membri nel numero di 5, con un maggior equilibrio tra le relative classi, ovvero n. 3 in rappresentanza degli Obbligazionisti, anche con l’indicazione di nominativi del tutto diversi da quelli scelti nel primo Comitato.
      Il tutto in maniera ovviamente gratuita.
      Si è sicuri che il Giudice delegato, persona e professionista di indubbio spessore, saprà serenamente e celermente prendere in considerazione la su-indicata Istanza.

      Torre del Greco, 13.01.15

      Avv. Giuseppe Colapietro

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        477. Nota (1) dell’Avv. Giuseppe Colapietro in merito al provvedimento di ricomposizione del CdC

        Fonte: Avv. Giuseppe Colapietro (profilo facebook)
        Pres. Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

        12 gennaio 2015

        avv-giuseppe-colapietro-cdc-cdnPER OBBLIGAZIONISTI DEIULEMAR

        • AL GIUDICE DELEGATO DEL FALLIMENTO DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A. – R.G. 24/2012
        • ALLA CURATELA DEL FALLIMENTO DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A – R.G. 24/2012
        ISTANZA PER LA COMPOSIZIONE DEL COMITATO DEI CREDITORI
        I sottoscritti Avvocati Antonio Amato, Antonio Cardella e Giuseppe Colapietro, difensori – procuratori di migliaia di risparmiatori, costituiti nella procedura fallimentare DEIULEMAR Compagnia di Navigazione S.p.A., pendente presso codesto Tribunale (R.G. 24/2012),

        PREMESSO

        Che con provvedimento del 19/9/2012 il G.D. componeva il Comitato dei Creditori, previsto dall’art. 40 della Legge Fallimentare, nominando componenti, per sé o per delega, l’avv. Antonio Amato, l’avv. Antonio Cardella, l’avv. Giuseppe Colapietro, l’ingegnere Norberto Di Meglio e la signora Lucia Formicola;
        Che il suddetto C.d.C. eleggeva Presidente l’avv. Giuseppe Colapietro;
        Che, oltre ai compiti previsti e disciplinati dall’art. 41 della L.F., l’intento unico e condiviso dall’intero C.d.C., che ha operato a titolo meramente gratuito, rinunziando anche al rimborso delle spese, é stato quello di tutelare e garantire i preminenti interessi di tutti gli obbligazionisti istanti e, più in particolare:
        • far dichiarare legittimi i titoli obbligazionari in possesso dei risparmiatori, fortemente contestati dalla controparte;
        • far riconoscere creditori del fallimento in oggetto tutti gli obbligazionisti istanti;
        • far riconoscere e dichiarare il fallimento della società’ di fatto esistente tra le famiglie dei soci DEIULEMAR, al fine di poter vantare pretese anche sui beni intestati a soggetti diversi e/o soci occulti;
        • far riconoscere tutti gli obbligazionisti istanti, senza ulteriori costi legali, creditori della società’ di fatto;
        • consentire la costituzione di parte civile, nel processo penale, per i danni patrimoniali, di tutti gli obbligazionisti istanti, senza costi ulteriori, ovvero a mezzo della costituzione della Curatela;
        Che gli obiettivi del C.d.C. sono stati interamente raggiunti; infatti, anche grazie alla imparziale professionalità del G.D e al lavoro della Curatela:
        • i titoli in possesso dei risparmiatori sono stati riconosciuti legittimi e, in virtù di essi, ammessi al passivo fallimentare;
        • l’esistenza della società’ di fatto è stata riconosciuta dal Tribunale di Torre Annunziata e confermata dalla Corte di Appello di Napoli (attualmente pende ricorso in Cassazione);
        • tutti gli obbligazionisti istanti sono stati ammessi “parte civile” nel processo penale, a mezzo la costituzione della Curatela, a costo zero per gli obbligazionisti;
        Che per la prima fase della procedura fallimentare in oggetto, il G.D. ha composto, e si è avvalso, di un C.d.C. formato da cinque membri, tutti rappresentanti della classe degli obbligazionisti;
        Che, invece, con provvedimento del 17/12/2014, notificato in data 8/1/2015, il G.D. ha ricomposto il C.d.C., riducendo il numero dei componenti da cinque a tre e nominando il solo avv. Antonio Cardella, delegato, in rappresentanza della classe degli obbligazionisti;
        Che le ulteriori fasi della procedura fallimentare (liquidazione e riparto dell’attivo) si presentano parimenti complesse e, come tali, richiedono competenze tecniche particolari, specifiche e, soprattutto, equilibrate tra le diverse classi dei creditori ammessi;
        Che per tali motivazioni l’avv. Antonio Cardella, con nota del 9/1/2015, pur rispettando il provvedimento del G.D., ha comunicato la rinunzia del suo delegante e, conseguentemente, la sua, alla carica di membro del C.d.C., auspicando, per la ricomposizione del C.d.C., la conferma di cinque membri (come previsto dall’art. 40 della Legge Fallimentare), con tre di essi (anche diversi da quelli scelti per il precedente comitato) in rappresentanza della classe degli obbligazionisti, onde assicurare equilibrio per quantità e qualità dei crediti, atteso che la quasi totalità dei creditori ammessi è appunto rappresentata da obbligazionisti, i cui interessi possono essere contrapposti sia a quelli dei dipendenti, sia a quelli dei fornitori/armatori, per i quali, peraltro, è stato nominato il medesimo rappresentante.
        Tutto quanto innanzi premesso, gli istanti avvocati, nella loro spiegata qualità,

        FANNO ISTANZA

        affinchè il G.D., attesa la complessità della procedura fallimentare in oggetto e, tenuto conto delle motivazioni innanzi esposte, voglia:
        1.   ricomporre il Comitato dei Creditori;
        2. nominare cinque membri, dei quali tre in rappresentanza della classe degli obbligazionisti, al fine di assicurare equilibrio per quantità e qualità dei crediti, tenendo presente che la quasi totalità dei creditori ammessi è rappresentata da obbligazionisti, i cui interessi possono essere contrapposti sia a quelli dei dipendenti, sia a quelli dei fornitori/armatori.
        All’uopo, al fine di non aggravare di ulteriori costi la procedura fallimentare, con danni per gli obbligazionisti, ove si rivelasse difficoltoso ottenere la disponibilità di nuovi membri a costo zero, gli istanti avvocati, se rispettati gli equilibri di cui sopra (ricomposizione del C.d.C. con cinque membri, di cui tre in rappresentanza degli obbligazionisti), dichiarano sin d’ora di essere disponibili a riassumere la carica di membri, rinunziando a qualsiasi costo e/o compenso e/o rimborso spese.

        Torre Annunziata, 12/1/2015

        Avv. Antonio Amato
        Avv. Antonio Cardella
        Avv. Giuseppe Colapietro

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          476. Nota dell’Avv. Antonio Cardella, rinunzia alla carica di membro del CdC

          Fonte: Avv. Antonio Cardella (profilo facebook)
          Membro Comitato dei Creditori Fall. Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

          09 gennaio 2015

          avv-antonio-cardella-cdc-cdnPER OBBLIGAZIONISTI DEIULEMAR

          Nella qualità di difensore di migliaia di famiglie, obbligazioniste Deiulemar, che da tre anni seguono le sorti dei loro sudati risparmi anche attraverso i social network, sento il dovere di comunicare che con provvedimento del 17/12/2014, notificato in data 8/1/2015, il Tribunale di Torre Annunziata, nella persona del G.D., ha sciolto il Comitato dei Creditori nominato nel 2012, del quale il sottoscritto faceva parte, unitamente all’avv. Giuseppe Colapietro, all’avv. Antonio Amato, all’Ing. Norberto Di Meglio e alla signora Lucia Formicola.
          Con il medesimo provvedimento è stato nominato il nuovo Comitato dei Creditori, il cui numero è stato ridotto da cinque a tre, con conferma del solo sottoscritto in rappresentanza dei risparmiatori e la nomina di un nuovo componente per la classe dei dipendenti e di un altro legale per le classi dei fornitori e armatori….
          Pur rispettando il provvedimento del G.D., che ringrazio per la confermata fiducia riposta nei miei confronti, ho ritenuto opportuno, nel preminente interesse dei risparmiatori, messi in ginocchio da una scellerata gestione aziendale, che ha provocato danni superiori al fallimento Parmalat, dare un segnale forte e rassegnare le dimissioni, rinunziando alla suddetta carica.
          Auspicavo, infatti, che, in una fase delicata, come quella della liquidazione, il numero dei componenti fosse confermato in cinque (anche, eventualmente, diversi dai precedenti e dal sottoscritto), tre dei quali in rappresentanza dei risparmiatori, per garantire equilibrio per quantità e qualità dei crediti, atteso che l’80% dei creditori è rappresentato dagli obbligazionisti, i cui interessi possono essere contrapposti a quelli delle altre classi di creditori!!!
          Rispetto, ripeto, il provvedimento del G.D. che, sicuramente, riterrà ugualmente e degnamente rappresentati i risparmiatori, anche con un solo rappresentante su tre; tuttavia, nella qualità di avvocato-difensore di migliaia di famiglie, non potevo e non potrei sentirmi soddisfatto.
          Nell’augurare al nuovo Comitato un proficuo lavoro, continuerò (questo è certo), nella mia veste di avvocato, a difendere, come e più di prima, gli interessi dei risparmiatori.
          P.S.
          Come da sempre sostenuto, dall’inizio di questa incresciosa vicenda, la presente comunicazione viene effettuata unicamente a scopo informativo. Non riscontrerò, quindi, eventuali domande o richieste di chiarimento. Chiunque, come sempre, potrà farlo contattandomi privatamente.
          Riporto, di seguito, una sintesi della nota di rinunzia da me inoltrata.
          Torre del Greco, 9 gennaio 2015

          • FALLIMENTO DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A. – R.G. 24/2012
          Oggetto: rinunzia alla carica di membro del Comitato dei Creditori del Fallimento Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A. R.G. 24/2012 – disposto con provvedimento del Giudice Delegato del 17/12/2014, comunicato in data 8/1/2015
          Il sottoscritto Avv. Antonio Cardella, nominato, con provvedimento del Giudice Delegato Dott. Massimo Palescandolo del 17/12/2014, notificato a mezzo pec in data 8/1/2015, in rappresentanza della classe degli obbligazionisti, componente del nuovo comitato dei creditori nel fallimento Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.,

          PREMESSO

          1. Che ha già ricoperto la carica di componente del Comitato dei Creditori uscente, presieduto dall’Avv. Giuseppe Colapietro;
          2. Che ha espletato il suddetto compito a titolo meramente gratuito, rinunziando anche al rimborso delle spese, nell’esclusivo interesse degli obbligazionisti, dei quali, peraltro, risulta essere procuratore difensore (circa duemila risparmiatori);
          3. Che, anche grazie alla diligente e professionale opera dell’intero Comitato dei Creditori uscente, la fase relativa all’accertamento del passivo, particolarmente complessa, con oltre 10.500 domande di insinuazione, si è finora rilevata favorevole per la quasi totalità dei creditori-obbligazionisti partecipanti, e, soprattutto, si è svolta con particolare celerità in rapporto ai tempi medi della giustizia italiana e a procedure similari;
          4. Che le ulteriori fasi della procedura fallimentare (liquidazione e riparto dell’attivo) si presentano parimenti complesse e, come tali, richiedono competenze tecniche particolari, specifiche e, soprattutto, equilibrate tra le diverse classi dei creditori ammessi;
          5. Che il sottoscritto avvocato, nella qualità di difensore di migliaia di risparmiatori, pur rispettando il provvedimento del Giudice Delegato, auspicava, ed auspica, per la composizione del C.d.C., la conferma di cinque membri (come previsto dall’art. 40 della Legge Fallimentare), con tre di essi (anche, eventualmente, diversi da quelli scelti per il precedente comitato) in rappresentanza della classe degli obbligazionisti, onde assicurare equilibrio per quantità e qualità dei crediti, atteso che la quasi totalità dei creditori ammessi è appunto rappresentata da obbligazionisti, i cui interessi possono essere contrapposti sia a quelli dei dipendenti, sia a quelli dei fornitori/armatori, per i quali, peraltro, è stato nominato un unico rappresentante.
          Pertanto, per le motivazioni espresse ai punti 4 e 5, il sottoscritto avvocato, nel ringraziare il Giudice Delegato, nella persona del Dott. Massimo Palescandolo, per la conferma della fiducia, con la presente

          RINUNZIA

          alla carica di membro del Comitato dei Creditori in oggetto evidenziata.
          Avv. Antonio Cardella

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